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Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:

Due generi d'insegnamenti "Dal 14.10.2004 al 21.10.2004 le operaie e gli operai delle officine Opel di Bochum scioperavano contro la minaccia di licenziamenti di massa.

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:
Due generi d’insegnamenti “Dal 14.10.2004 al 21.10.2004 le operaie e gli operai delle officine Opel di Bochum scioperavano contro la minaccia di licenziamenti di massa.
Questo sciopero fu iniziato e condotto senza e contro la direzione sindacale. La direzione dell’IG Metall (sindacato metallurgico) e i boss del consiglio d’azienda della Opel erano fin dall’inìzio contrari agli scioperi autonomi. Insieme con i politici da Schartau, passando per Clement fino a Schröder, loro cercavano di fomentare la paura della completa chiusura dell’azienda a causa dello sciopero. Le operaie e gli operai della Opel tennero testa anche ai tentativi d’intimidazione dei capitalisti con le minacce di risarcimento dei danni e le minacce di licenziamenti senza preavviso. Per sette giorni lo sciopero prevalse con successo su ì tentativi scissionistici dell’aristocrazia operaia degli organismi del consìglio d’azienda, che solo il 21.10 riuscirono in un’azione congiunta con i capitalisti e grazie ad una votazione non democratica, ad interrompere lo sciopero. Due generi di lezioni si confrontano in maniera stridente: lo sciopero ha da una parte dimostrato la grande combattività delle operaie e degli operai che lottano autonomamente. Dall’altra è divenuto evidente anche l’enorme forza della politica di pompieraggio della direzione sindacale e del suo apparato al servìzio dei capitalisti. ” Dopo che si venne a sapere, che dovranno essere eliminati nel complesso 12.000 posti di lavoro alla Opel in Europa, di cui 3500 a Bochum, a Bochum circa. 3000 operaie ed operaie in uno sciopero illegale secondo il diritto del lavoro tedesco.(…)

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