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nur At "Î.C'O ï I Iraq viene hi'iuhjidalo üai'li aciopütii -"i.iiuniU'Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l'aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo

it-bul-2003-01

nur At "Î.C'O ï I Iraq viene hi'iuhjidalo üai'li aciopütii -"i.iiuniU'Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l'aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo

nur At “Î.C’O ï I Iraq viene hi’iuhjidalo üai’li aciopütii -”i.iiuniU’Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l’aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo tedesco in Medio Oriente Lottare contro l’aggressione imperialista statunitense contro l’Iraq!
Dopo una marcia di truppe durata alcuni mesi di oltre 250.000 soldati, gli USA, la più grande e forte grande potenza imperialista, insieme con l’imperialismo inglese hanno iniziato il 20 marzo 2003 a bombardare l’Iraq e a mettere in moto il loro gigantesco meccanismo di morte di questo paese. La guerra iniziata dell ‘imperialismo statu nitense ed inglese contro l’Iraq é una guerra reazionaria, criminaleper assicurare ed allargare i loro interessi politici economici e strategici. Anche perle altre potenze imperia liste si tratta dei loro propri interessi di profitto e del potere.
Questa guerra, cheporta ulteriori lancinanti sofferenze alle masse lavoratrici e sfruttate irakene, oltre ipopoli dell’ Iraq, deve essere attaccata e combattuta senza se e senza ma in quanto aggressione imperialista. Il fatto di indirizzare il peso dellaprotesta contro l’assassinio barbaro da parte del bombardamento imperialista dell ‘Iraq, non ha nulla a che rare con una simpatia per il regime assassino dì Saddam Hussein, che e un regime completamente reazionario dipen dente delsistema dell ‘imperialismo.
Questa guerra marca nei fatti un passaggio, una nuova tappa della situazione internazionale che si acuisce molto con conseguenze drammatiche che investono tutto il mon do. Il fatto le diverse potenze imperialiste, soprattutto le grandi potenze, si siano trovate in grande discordia rispetto a questa guerra che è espressione della loro guerra immen samente accentuata perii predominio inquesta regione e in tutto il mondo.
E ‘ in atto la lotta spietata per la ridefinizione delle zone di influenza. In questo si tratta in particolare del controllo fatto passare in maniera possibilmente più duratura delle fonti di materie prima come il petrolio rispetto ai rivali imperialisti, che sono di importanza estrema per la econo mia imperialista anche attraverso l’intervento e l occupa zione militare.
Alla drammaticità di questa polarizzazione si somma il ratio che anche le potenze imperialisteprocedono oramai in maniera accelerata a calpestare i propri stessi diritti, il diritto internazionale, il divieto da loro stessi sottoscritto di guerre di aggressione oppure dichiarandoli nullìe di nessun valore, perfar passare i loropropriobbietivi dì rapina contro i loro rivali anche con violenza bruta quando lo richiede la lottaperil bottino secondo ilprincipio supremo del sistema imperialista e cioè la massimizzazione dei profitti. Con sempre maggiore chiarezza si conferma come la società capitalistica imperialista sia legata indissolubilmente alle guerre di rapina, ai conflitti militari tra i predoni imperialisti e alle aggressioni contro ipopolifino agli scannamenti delleguerre mondiali.
Smascherare e combattere la tattica dell”imperialismo tedesco, il nostro nemico principale !
L ‘ipocrita “No a questa guerra ” dell’imperialismo tedesco non ha nulla a che fare con la “paeificita”.
Gli imperialisti tedeschi partecipanti essi stessi a questa barbara guerra contro l’Iraq (porti, aeroporti e tratte ferroviarie come pure punti di appoggio e diritti di sorvolo per le truppe americane in Germania, utilizzo di aerei AWACS della Bundeswehr, carri armati ricognitori ABC in Kuwait).
Quello che negli organi nazisti come la “Nationalzeitung” viene apertamente mostrato, vale in fondo per tutti gli ipocriti di pace dell’imperialismo tedesco:
essi sono in ogni caso contro questa guerra degli USA, poiché fin quando questo non é nell’ “interesse tedesco” e cioè non è nell ‘interesse dei propri obbiettivi di grande potenza dell’imperialismo, militarismo e revanscismo tedesco.
Il capitale finanziario tedesco ha negli ultimi decenti aumentato in maniera massiccia la sua influenza nella lo ita per la concorrenza indirizzata soprattutto contro gli Usa con la parola d’ordine “fare affari in Iraq ad ogni costo illoro rifiuto di una ” operazione da soli ” degli Usa rispetto alla quale loro non hanno nulla da contrapporre di pari valenza, gli imperialisti tedeschi cercavano e cercano di costituire un regime filo-statunitense in Iraq per evitare così la minaccia dellaperdita dei profitti e della influenza lì già conquistata.(…)

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