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Contro la falsificazione di una tesi di fondo del comunismo scientifico:

it-bul-2000-03

Contro la falsificazione di una tesi di fondo del comunismo scientifico:

Contro la falsificazione di una tesi di fondo del comunismo scientifico:
“Gli Operai non hanno patria!41 “Dalla ‘fregola della riunificazione’ nazionali sta lo sciovinismo tedesco forzava sempre di più verso l’interno e verso l’esterno, per legare in maniera sempre più stretta le operaie e gli operai e le altre parti della popolazione lavoratrice alla borghesia imperialista, che si trova coinvolta nella crescente competizione imperialista rispetto all’imperialismo statunitense e alle altre grandi potenze imperialiste.
Con la formula ‘Proletari di tutti i paesi, unite vi!’ già allora il documento di nascita storico del comunismo scientifico, ‘Il Manifesto del Partito Comunista’ costitutiva una dichiarazione di guer ra ad ogni forma dì nazionalismo, che é di im portanza straordinaria proprio per noi oggi in Germania. Marx ed Engels erano coscienti del fatto, che una delle manovre essenziali della borghesia, per tenere lontano il proletariato dal la rivoluzione, fosse l’appello al ‘sentimento della patria’ al ‘senso patriottico’. Marx ed Engels argomentavano: ‘Si rimprovera inoltre ai comu nisti di voler sopprimere la patria, la nazionalità. ‘ La risposta che Marx ed Engels diedero a questa accusa demagogico-borghese, é stata da allora sempre ripresa nella discussione sulla storia del movimento comunista mondiale e costituisce un panno rosso per gli opportunisti e i nazionalisti. ”
* “…Non può toglier loro ciò che non hanno” Questa risposta di Marx ed Engels rende per la prima voltacoscientidelfattochegraziealsuoappeIloaIl,ííarnor di patria” la borghesia nasconde la questione fondamentale: Chi detiene il potere nello stato, nella economia? A chi appartiene il paese? Tuttavia essi non si fermarono a questa constatazione:
“…Per stabilisce che lo scopo delle forze comu niste consiste nella distruzione a livello monidale del potere della borghesia imperialista e nell’istituizìone del comunismo mondiale sotto la guida del proletariato internazionale, nel quale non vi saranno più sfruttamento ed oppressione, niente stati, niente nazioni e nazionalità….” ■ “…f Interno del paese come scenario diretto di questa lotta” ” ‘Sobbene non sia tale per il contente, la lotta del proletariato contro la borghesiea è però all’inizio, per la sua forma, una lotta nazionale.
Il proletriato di ogni paese deve naturalmente farla finita prima con lu sua propria borghe sia.” (Marx/Engels,”Manifesto del Partito Comunista”, 1848,Edi zioni Laboratories politico, pag. 13) Le manovre demagogiche degli sciovinisti afini della interpretazione nazionalista di questa tesi di fondo di Marx ed Engels devono essere combattute con la più grande acutezza teorica e con lo schifo necessario. I seguenti aspetti sono aproposito importanti:

• ” Farla finita prima con la sua propria borghesia’ – significa che il nemico principale delle forze comuniste é anche presente ali ‘interno del loro ‘proprio ‘ paese. Il terreno del lavoro e la responsabilità delle forze comuniste di un paese consìste nellalottaperladìstruzìone dell’apparato reazionario dello stato del proprio nemico princi pale nel corso della rivoluzione proletaria violen ta e nella istituzione della dittatura del proleta riato nel ‘proprio’ ‘paese…

• ‘Come prima cosa liberarsi della propria borghesia ‘- significa, che la lotta nel ‘proprio’(…)

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