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it-Bolletino

Bolletino – per l’informazione delle forze rivoluzionarie e marxiste-leniniste di tutti i paesi

2009 01

it-bul-2009-01

it-bul-2009-01

2006 03

Aspetti attuali dello scritto di Lenin" materialismo ed empirio-criticismo", contro la filosofia dei bugiardi di "Non esiste alcuna verità":

it-bul-2006-03

Aspetti attuali dello scritto di Lenin" materialismo ed empirio-criticismo", contro la filosofia dei bugiardi di "Non esiste alcuna verità":

Aspetti attuali dello scritto di Lenin” materialismo ed empirio-criticismo”, contro la filosofia dei bugiardi di “Non esiste alcuna verità”: Sapere al posto di credere “Nel 1909 apparve uno degli scritti più difficili da studiare di Lenin: ‘Materialismo ed empiriocriticismo’. Oltre a dei confronti specialistici con filosofi tedeschi e russi, che oggi quasi nessuno conosce più e i cosiddetti “marxisti religiosi” presenti anche nelle schiere dei Bolscevichi, questo scritto rappresentava in nuce e rispetto alle situazioni della dittatura zarista, soprattutto uno scritto polemico rivolto contro il montante opportunismo e revisionismo. Gli ideologi borghesi, scienziati professionisti, si erano impegnati nella lotta contro la vera scienza, il comunismo scientifico. Non senza risultati. Il(…)

2006 01

AEG, porti. Gate Gourmet:Sostenere gli scioperi delle operai e delle operaie!

it-bul-2006-01

AEG, porti. Gate Gourmet:Sostenere gli scioperi delle operai e delle operaie!

AEG, porti. Gate Gourmet:Sostenere gli scioperi delle operai e delle operaie! “Le operaie e gli operai dell’AEG di Norimberga scioperano, gli operai e le operaie della Gate Gourmet di Dusseldorf scioperano, le operaie e gli operai in molte imprese portuali d’Europa scioperano e lottano. E anche in altri settori é sempre più chiaro, che senza scioperi, senza lotte, lo sfruttamento aumenterà drammaticamente. Ogni singola lotta, ogni singolo sciopero va pubblicizzato, sostenuto, analizzato, per imparare al massimo dalle proprie lotte per le lotte ulteriori. Poiché bisogna vincere tre nemici: i capitalisti, i burocrati sindacali e i nostri stessi errori. ” ■ Noi rimaniamo quii Per questo lottiamo! Le operaie e gli operai lottano contro la chiusura dell’AEG Norimberga Il volantino inizialmente parla della lotta ali’AEG di Norimberga. In questo caso circa 1700 colleghe e colleghi erano in lotta contro la chiusura dello stabilimento. Le offerte per la trattativa della direzione dell’IG Metall – concessioni ai capitalisti La direzione dell’IG Metal aveva già fatto delle ampie concessioni: “Tagli per una somma di 15 milioni d’euro, il “contributo ” dei colleghi e delle colleghe doveva essere di 12 milioni. In cambio di questo la posi zione sarebbe stata assicuratafino al 2010. ” Queste concessioni ai capitalisti avrebbero significato, che 800 posti di lavoro sarebbero dovuti essere razionalizzati.(…)

2005 03

50 anni di Bundeswehr – Lottare contro il "terzo assalto del militarismo tedesco!

it-bul-2005-03

50 anni di Bundeswehr - Lottare contro il "terzo assalto del militarismo tedesco!

50 anni di Bundeswehr – Lottare contro il “terzo assalto del militarismo tedesco! I progetti futuri dei militari tedeschi: GUERRA ” La storia dei militari tedeschi è contraddistinta da guerre di conquista, massacri del movimento operaio, crimini senza precedenti nei confronti della popolazione civile dei paesi colonizzati ed aggrediti, omicidi di massa e dal genocìdio. L’attualità dell’esercito tedesco nella fase della consolidazione dopo fa disfatta della Wehrmacht nazista nel 1945: il bombardamento della Serbia nel 1999- ancora con l’Inghilterra e gli USA, truppe eli distaccamento avanzato presenti in più di una dozzina di paesi, la polìtica di occupazione in Afghanistan e sul territorio statale della ex Jugoslavia. E’ innegabile la prospettiva di politica interna: la costituzione di un esercito da guerra civile per difendere il capitalismo all’interno! E i progetti dell’imperialismo tedesco per il futuro? Che cosa si nasconde dietro lo slogan ,11 campo di intervento è il mondo intero” e l’obbiettivo dell ‘accesso incontrastato ai mercati e alle materie prime in tutto il mondo’? La risposta é:itn terzo assalto per la ripartizione del mondo e per la egemonia mondiale tramite le guerre imperialiste! 1 Le “linee direttive della politica della difesa” del 2003 – Espressione dei progetti di guerra dell’imperialismo tedesco li volantino espone sulla base delle linee direttive della politica deJla difesa della Bundeswehr, il documento centrale pubblico di programmazione, quali obbiettivi di medio e lungo periodo siano perseguiti dai militari tedeschi, il ministro delia guerra Struck dichiarava il mondo intero campo dì intervento delia Bundeswehr.(…)

2005 02

Lotta contro il montante movimento nazista!

Sfilate naziste svoltesi con la protezione della polizia come il 13.2.2005 a Dresda, successi elettorali della NPD con la protezione dello stato tedesco e la manifestazione nazista in programma a Berlino l'otto maggio:

Lotta contro il montante movimento nazista!

Lotta contro il montante movimento nazista! Sfilate naziste svoltesi con la protezione della polizia come il 13.2.2005 a Dresda, successi elettorali della NPD con la protezione dello stato tedesco e la manifestazione nazista in programma a Berlino l’otto maggio: aveva come argomento: Il volantino d’aprile 2005 Lotta contro il terrore statale! “nazisti in Germania oggi sono sotto tutti gli aspetti parte integrante dell’imperialismo I tedesco. I nazisti hanno rilevato ideologicamente da decenni il ruolo dei precursori, che talora si manifesta con lo slogan, ‘sono fiero d’essere tedesco’ o con la politica dell’inasprimento del diritto d’asilo, del fuori gli stranieri’ o nella riabilitazione dei criminali nazisti e nella I relativizzazione dei crimini nazisti. Passo per passo, gli altri settori dell’imperialismo tedesco hanno fatto propri questi slogan e li applicano in politica. Attualmente la sfiata nazista a Dresda ; contro gli alleati, della coalizione antihitleriana Î ne era la dimostrazione, più lampante: I 5000 1 nazisti sostenevano la stessa cosa, forse in I maniera ancora più drastica, di quello che anche j / ” normali cittadini di Dresda” esprimevano nel corso della loro manifestazione commemorativa: la guerra giusta contro la Germania nazista era I stata in realtà una grande ingiustizia e la Germania era stata bombardata ingiustamente! Ma non solo dal punto di vista ideologico, ma in maniera anche molto palpabile i nazisti sono le i avanguardie dell’imperialismo tedesco, come si evince dagli attacchi ai rifugiati, anzi dal terrore nazista contro tutte le persone classificate come non tedesche’. Allo stesso tempo è vero: molte più persone . . . → Read More: Lotta contro il montante movimento nazista!

2005 01

Il revisionismo moderno è e resta il pericolo principale!

it-bul-2005-01

Il revisionismo moderno è e resta il pericolo principale!

Il revisionismo moderno è e resta il pericolo principale! Nella situazione attuale non c’é quasi nulla, che non esita: dei gruppi anarchici e parti della F AU che propagano Stalin, (improvvisamente esistono anche dei comunisti ‘autonomi’) che rifiutano la dittatura del proletariato e il Partito comunista, e poi si accordano a loro volta con i gruppi trotzkisti. Gruppi come la MLPD non innervosiscono solo per il loro volume penetrante, che si trova in rapporto inverso con le dichiarazioni comuniste di contenuto, ma utilizzano le tesi sul ‘popolo9 (che in Cina prima del 1949 che ha lottato in quanto massa lavoratrice povera) in modo volgare e nazionalista, per rincorrere penosamente le abitudini più malvagie nel ‘popolo tedesco’ fino alla MLPD di Helau’ Gruppi come la DKP e la piattaforma comunista nella PDS1, ma anche la KPD-Est – ‘Rote Fahne’ parlano improvvisamente di ‘revisionismo’ e non intendono assolutamente sé stessi, come se non avessero mai avuto a che fare con Crusciof, Breznev, Ulbricht ed Honecher. E così come tutti più o meno hanno imboccato la ‘vìapacifica’ rispetto a questo stato tedesco e ai nemici di classe, così ‘pacifici’ sono tutti questi gruppi improvvisamente anche rispetto agli altri, s’incontrano in ‘tavole rotonde’, costruiscono ‘alleanze elettorali’ e giurano V ‘unità’. E dal momento che le cose vanno così bellamente in maniera pacifica, anche i gruppi che si in realtà si ritengono antirevisionisti’ come 1 ‘ ‘Arbeìterbund’ o la KPD -’Roter Morgen’ e chiunque altro dimenticano tutto(…)

2004 04

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:

Due generi d'insegnamenti "Dal 14.10.2004 al 21.10.2004 le operaie e gli operai delle officine Opel di Bochum scioperavano contro la minaccia di licenziamenti di massa.

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel: Due generi d’insegnamenti “Dal 14.10.2004 al 21.10.2004 le operaie e gli operai delle officine Opel di Bochum scioperavano contro la minaccia di licenziamenti di massa. Questo sciopero fu iniziato e condotto senza e contro la direzione sindacale. La direzione dell’IG Metall (sindacato metallurgico) e i boss del consiglio d’azienda della Opel erano fin dall’inìzio contrari agli scioperi autonomi. Insieme con i politici da Schartau, passando per Clement fino a Schröder, loro cercavano di fomentare la paura della completa chiusura dell’azienda a causa dello sciopero. Le operaie e gli operai della Opel tennero testa anche ai tentativi d’intimidazione dei capitalisti con le minacce di risarcimento dei danni e le minacce di licenziamenti senza preavviso. Per sette giorni lo sciopero prevalse con successo su ì tentativi scissionistici dell’aristocrazia operaia degli organismi del consìglio d’azienda, che solo il 21.10 riuscirono in un’azione congiunta con i capitalisti e grazie ad una votazione non democratica, ad interrompere lo sciopero. Due generi di lezioni si confrontano in maniera stridente: lo sciopero ha da una parte dimostrato la grande combattività delle operaie e degli operai che lottano autonomamente. Dall’altra è divenuto evidente anche l’enorme forza della politica di pompieraggio della direzione sindacale e del suo apparato al servìzio dei capitalisti. ” Dopo che si venne a sapere, che dovranno essere eliminati nel complesso 12.000 posti di lavoro alla Opel in Europa, di cui 3500 a Bochum, a Bochum circa. 3000 operaie ed operaie in uno sciopero illegale secondo il diritto del lavoro tedesco.(…)

2004 03

20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell'intera classe operai

III volantino di luglio ha come tema:

20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell'intera classe operai

20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell’intera classe operaia: III volantino di luglio ha come tema: La lotta degli operai e delle operaie alla DaimlerChrysler nel luglio del 2004 ” Con le più grandi azioni dì protesta degli ultimi anni, con brevi scioperi, manifestazioni e blocchi stradali nel luglio 2004 decine di migliaia d’operai ed operaie come anche altri lavoratori di diverse officine della DaimlerChrysler lottavano contro l’aumento annunciato dello sfruttamento causato dai ‘tagli ai costidi’ 500 milioni euro annuali. Non vi furono solamente degli attestati di solidarietà da parte di maestranze e rappresentanze d’altre imprese in Germania, ma anche d’altri paesi. Tutto questo non solo inquietava ì padroni della Daimler Chrysler, ma anche il cancelliere Schröder e gli altri gestori politici del capitale monopolistico tedesco. I media borghesi si preoccupavano dì tacere completamente sulle proteste nelle officine e nelle strade o di smìninuirle come, ‘notizia marginale’. ” “Certamente, nonostante una più che dubbia ‘garanzia di lavoro fino al 2012′ i capitalisti monopolisti della DaimlerChrysler riuscirono inizialmente ad attuare in maniera completa la loro rapina di 500 milioni. In questo potevano nuovamente appoggiarsi sulla dirigenza sindacale e sul loro apparato, che fin dall’inizio di sua iniziativa aveva proposto un’offerta di svendita di 180 milioni. Questo non cambia nulla al fatto che decine di migliaia d’operaie ed operaie, in uno dei più importanti Konzern del capitale monopolistico tedesco, hanno mandato un segnale di lotta per l’intera . . . → Read More: 20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell'intera classe operai

2004 02

"Allargamento della UE" Lotta contro l'avanzata dell'imperialismo tedesco! Lotta contro lo sciovinismo tedesco!

Il volantino di aprile aveva come tema:

"Allargamento della UE" Lotta contro l'avanzata dell'imperialismo tedesco! Lotta contro lo sciovinismo tedesco!

“Allargamento della UE” Lotta contro l’avanzata dell’imperialismo tedesco! Lotta contro lo sciovinismo tedesco! Il volantino di aprile aveva come tema: “In questo Primo Maggio aderiscono alla Unione Europea otto paesi dell’Europa dell’est e del Sud, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, Ungheria, Slovenia come pure Malta e Cipro, per cui la UE si allarga con dieci stati. Il fatto che le classi dominanti in Europa puntino all’allargamento della UE per il Primo Maggio, la giornata internazionale di lotta della classe operaia, costituisce una provocazione per la masse lavoratrici, per le operaie e gli operai in Germania e negli altri paesi della UE. Di fronte a 20 milioni di disoccupati, all’immiserimento avanzante e al peggioramento sensibile delle condizioni di vita e di lavoro delle masse lavoratrici dei paesi della UE, è più che chiaro, come il progetto imperialista di una “Europa Unita” delle classi dominanti venga attuato sulle spalle e contro gli interessi sociali elementari della massa dei lavoratori. Con non minore esibizione mediática i partiti , i rappresentanti e i propagandisti dell’imperialismo tedesco negli ultimi mesi capiscono come portare avanti in collegamento con l’allargamento ad est delle UE, il dibattito intorno alla proposta di costituzione europea, il progetto “Europa unita” con l’aiuto dello sciovinismo tedesco, per mascherare o per giustificare in maniera più o meno aperta i progetti di egemonia dell’imperialismo tedesco, il militarismo e il(…)

2004 01

Lottare contro l'ideologia assassina della razza padrona tedesca:

Il volantino di gennaio/febbraio aveva come tema:

Lottare contro l'ideologia assassina della razza padrona tedesca:

Lottare contro l’ideologia assassina della razza padrona tedesca: Il volantino di gennaio/febbraio aveva come tema: Contro il terrore nazista e la discriminazione delle persone con la pelle scura in Germania V’L’ideologia tedesca della razza padrona ha molti risvolti. Con una certa arbitrarietà vengono individuati dei sìngoli gruppi di \persone che vìvono in Germania, messi alla berlina e attaccati. In questo contesto ha una congiuntura favorevole Vantìzìganìsmo, l’odio contro i Sinti e Rom (come a Rostock nel 1992). Poi si ripropongono degli stereo- tipi antisemiti, l’odio contro gli ebrei, sullo sfondo (come nel 1998 in occasione del ^discorso di Walser’, nel 2002 in occasione del ‘dibattito su Moellemann’, gli attentati antisemiti di Lubecca nel 1995 o di Duesseldorf del 2000). In seguito viene eventualmente agita la carta ^cristiana occidentale’ sempre disponibile all’ occorrenza contro le persone dei paesi arabi (come nel corso dell’attuale ^dibattito sul fazzoletto da testa’, oppure il classico razzismo coloniale sciovinista contro le persone dalla pelle scura (come a Hoyers- werda nel 1991 o nel 1996 a Lubecca) o la caccia contro ì rifugiati (come a Mannheim-Schoenau nel 1992) oppure ìndidizzato verso gli ^stranieri in quanto tali’ (a Moelln nel 1992). \Alcuni anni fa venne coniato da Stoiber della CSU lo slogan contro la ^società interrazziale’ (un fatto che non gli ha in apparenza danneggiato la carriera) tanto che i nazisti in Germania hanno da tempo dichiarato con i loro azione assassine, con i loro attentati incendiarne persone con la pelle scura uno dei loro obbiettivi preferiti. ” In Germania esiste un . . . → Read More: Lottare contro l'ideologia assassina della razza padrona tedesca:

2003 04

Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia!

Il volantino di ottobr aveva come tema:

Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia!

Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia! Il volantino di ottobr aveva come tema: ” Per l’ennesima volta in questo anno e ancora più arrabbiate che mai sono entrate in campo le masse lavoratrici e sfruttate in Bolivia in maniera combattiva, militante e in \parte armata. Esse si sono sollevate in tutto il paese contro lo sfruttamento e l’oppressione dell’imperialismo, soprattutto dell’imperialismo statunitense, e le proprie classi dominanti, che gestiscono la svendita delle risorse del paese nell’interesse dei loro dirigenti imperialisti. Dopo lotte durate quattro settimane e gli scontri con polizia e militari, con oltre 70 assassinati, esse sono riuscite ad abbattere il presidente. Ma ora dovrebbe finalmente tornare la “pace e l’ordine”. Ma le masse sfruttate in Bolivia, soprattutto i minatori, hanno una tradizione decennale di lotte militanti e in parte anche annate: Essi hanno anche in passato dimostrato di non lasciarsi distogliere dalla lotta né con il terrore e la persecuzione né con i richiami alla calma dei riformisti o con gli slogan nazionalisti. I lavoratori dello zinco delle miniere, i lavoratori e le lavoratrice delle fabbriche urbane, le contadine e i contadini poveri del passo piano e delle Ande, gli studendtì e le studente, le pensionate e i pensionate impoveriti, le abitante e gli abitanti delle quartiere delle poveri – tutti questi gruppe sono uniti nella lotta ant ¿imperial is tica contro sfruttamento ed oppressione da parte del imperialismo, ma anche come Aymara e Quetchua la lotta commune contro la oppressione nazionale e la discriminazione. “(…)

2003 03

Con la polizia, Zwickel e del media còme la "Bild" Pimperialismo tedesco spinge per la fascistizzazione diretta contro il movimento operaio

La direzione della IG-Metall rompe il proprio codice:

Con la polizia, Zwickel e del media còme la "Bild" Pimperialismo tedesco spinge per la fascistizzazione diretta contro il movimento operaio

Con la polizia, Zwickel e del media còme la “Bild” Pimperialismo tedesco spinge per la fascistizzazione diretta contro il movimento operaio La direzione della IG-Metall rompe il proprio codice: Interrruzione dello sciopero senza votazione! “Per quattro settimane, dal 1.6.2003 al 28.6.2003, le operaie e gli operai della industria metalmeccanica ed elettrica del distretti tariffari dì Sassonia, Brandemburgo e Berlino (Est) hanno lottato per la settimana di 35 ore e per il mantenimento del contratti già stipulati. 1 colleghi e le colleghe della industria siderurgica scioperavano contemporaneamente per una settimana. Questa lotta giusta per 10 stesso salario per IO stesso lavoro in Germania era da tempo dovuta: Si doveva finalmente porre fine alla situazione per cui nei cosidetti nuovi Länder si viene retribuiti il 8,6per cento in meno per 10 stesso lavoro. Poiché i colleghi e le colleghe ricevono per 38 ore di lavoro lo stesso salario che i loro colleghi e colleghe dell’ovest ricevono per 35 ore. Fin doli ‘inizio gli scioperanti furono sottoposti ad una gigantesca campagna denigratoria non solo da parte de associazioni del capitalisti ma anche dai politici berlinesi e da parte del media borghesi. Con delle battute del tipo: “1 tedeschi lavorano quasi 400 ore troppo poco”, “La regione muore!”, “La IG-Metall lascia una impronta insanguinata” si cercava dì rompere il fronte de sciopero. Per gli scioperanti in maniera completamente sorprendente e calpestando con i piedi le regole democratiche presenti all’interno dei sìndadati (una cessazione delle sciopero é secondo il codice della 1G-Matall possìbile solo dopo voto delle maestaranze), il . . . → Read More: Con la polizia, Zwickel e del media còme la "Bild" Pimperialismo tedesco spinge per la fascistizzazione diretta contro il movimento operaio

2003 02

:Cinquanta,anni fa moriva Stalin Difendere Stalin in Germania!

it-bul-2003-02

:Cinquanta,anni fa moriva Stalin Difendere Stalin in Germania!

:Cinquanta,anni fa moriva Stalin Difendere Stalin in Germania! 5.marzo 1953 “Chi difende pubblicamente Stalin in Germa nia, ha, detto cautamente, un problema. Oppure da subito una serie di problemi! Chi si esprime positivamente su Stalin, si vede confrontato con una gigantesca coalizione di tutte le forze reazio narie che vanno dai partiti borghese ai revisioni sti, trotzkisti fino agli anarchist. E inoltre vi e una grande montagna di ìnvomprensione e di igno ranza. In questo vi é inizialmente monto palpabile il fatto indiscutalibe che sotte la direzione di Stalin la Unione sovietica socialista sia stata la princi pale responsabile della disfatta della Germania nazifascista. Solo per questo motivo tutte le forze democratiche che odiano il nazifascismo dovreb bero occuparsi seriamente con sentimento di rico noscenza e di solidarietà del perché Stalin venga diffamato con modo simile. Ma é anche soprattut to ìndisutabile come Stalin in quanto terorico del comunismo scientifico abbia redatto delle opere fondamentali, che sono a disposizione per studia re e che contemporeanamente per quasie 30 anni sia stato es abbia operato alla direzione della Unione sovietica socialista e del movimento comu nista mondiale. ” Viene discusso aproposito della vittoriasullaGermania nazista: “Stalin ha, per parlare in terminie figurati, spezzato il collo a Hitler…..Difendere Stalin in Germania, significa anche avere chiarezza sul Trattato die Potsdam, defenderlo in quanto docu mento democratico e attaccare la sua violazione. Stalin capiva molto chiaramente come dopo alcu ni decenni l’imperialismo tedesco stesse nouva mente alzando la testa e minaciasse il mondo son nuove guerre imperialiste. Vieneesposto come . . . → Read More: :Cinquanta,anni fa moriva Stalin Difendere Stalin in Germania!

2003 01

nur At "Î.C'O ï I Iraq viene hi'iuhjidalo üai'li aciopütii -"i.iiuniU'Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l'aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo

it-bul-2003-01

nur At "Î.C'O ï I Iraq viene hi'iuhjidalo üai'li aciopütii -"i.iiuniU'Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l'aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo

nur At “Î.C’O ï I Iraq viene hi’iuhjidalo üai’li aciopütii -”i.iiuniU’Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l’aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo tedesco in Medio Oriente Lottare contro l’aggressione imperialista statunitense contro l’Iraq! Dopo una marcia di truppe durata alcuni mesi di oltre 250.000 soldati, gli USA, la più grande e forte grande potenza imperialista, insieme con l’imperialismo inglese hanno iniziato il 20 marzo 2003 a bombardare l’Iraq e a mettere in moto il loro gigantesco meccanismo di morte di questo paese. La guerra iniziata dell ‘imperialismo statu nitense ed inglese contro l’Iraq é una guerra reazionaria, criminaleper assicurare ed allargare i loro interessi politici economici e strategici. Anche perle altre potenze imperia liste si tratta dei loro propri interessi di profitto e del potere. Questa guerra, cheporta ulteriori lancinanti sofferenze alle masse lavoratrici e sfruttate irakene, oltre ipopoli dell’ Iraq, deve essere attaccata e combattuta senza se e senza ma in quanto aggressione imperialista. Il fatto di indirizzare il peso dellaprotesta contro l’assassinio barbaro da parte del bombardamento imperialista dell ‘Iraq, non ha nulla a che rare con una simpatia per il regime assassino dì Saddam Hussein, che e un regime completamente reazionario dipen dente delsistema dell ‘imperialismo. Questa guerra marca nei fatti un passaggio, una nuova tappa della situazione internazionale che si acuisce molto con conseguenze drammatiche che investono tutto il mon do. Il fatto le diverse potenze imperialiste, soprattutto le grandi potenze, si siano trovate in grande discordia rispetto a questa guerra che è espressione della loro guerra immen . . . → Read More: nur At "Î.C'O ï I Iraq viene hi'iuhjidalo üai'li aciopütii -"i.iiuniU'Tisi cd inglesi1 Presa di posizione contro l'aggressione degli USA e la tattica deirimperialismo

2002 04

Açı g rossi orti, maltrattamenti, attacchi, assassini: Terrore nazista!

" Negli ultimi mesi la situazione per le persone minacciate dal terrore nazista si è ulteriormente aggravata. Ci sono stati per lo meno tre omicidi nazisti, numerosi attacchi ed aggressioni da parte dei nazisti.

Açı g rossi orti, maltrattamenti, attacchi, assassini: Terrore nazista!

Açı g rossi orti, maltrattamenti, attacchi, assassini: Terrore nazista! ” Negli ultimi mesi la situazione per le persone minacciate dal terrore nazista si è ulteriormente aggravata. Ci sono stati per lo meno tre omicidi nazisti, numerosi attacchi ed aggressioni da parte dei nazisti. Contemporaneamente aumenta il pericolo che questo terrore nazista venga solo percepito “a margine”. Ma questo dipende non solo dal successo della disinformazione e della manipolazione dei media borghesi volta a soffocare l’autodifesa già sul nascere. Questo dipende non solo dalla repressione contra gli attivisti e le attiviste antinaziste e dalla protezione ai nazisti della sua polizia. Questo dipende in parte anche da noi stessi: dal veleno strisciante della nostra assuefazione al terrore nazista e alla propaganda nazista quotidiana, dall’articolazione insufficiente delle singole latte antinaziste e dalla scarsa disponibilità alla lotta.” 11 volantino del dicembre 2002/gennaio 2003: L’omicidio nazista di Marimis Se h o be il Nel volantino vengono descritti gli avvenimenti legati all’omicidio di Marinus Schoberl da parte di tre nazisti molto noti in loco e già condannati per crimini nazisti a Potzlow (Brandenburgo). Viene messa sotto accusa anche la tattica di oscuramento di politici c media, come se a Potzlow non esistesse una “scena di destra radicata”, nonostante in regione siano stati resi noti 144 crimini nazisti. Il volantino termina con il compito: “E’ chiaro: Contra l’intensificarsi del terrore nazista, noi dobbiamo chiarire di più e meglio, lottare di più e meglio. Solamente con l’autodifesa militante e una lotta offensiva contro i nazisti e la loro ideologia possiamo offenere successi . . . → Read More: Açı g rossi orti, maltrattamenti, attacchi, assassini: Terrore nazista!

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