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Italiano

Gegen die Strömung – Organo per la costruzione del Partito Comunista Rivoluzionario di Germania

About Us

"Gegen die Strömung" was based 1974 in struggle against modern revisionism and particularly against right opportunism of different pseudo-communist organizations. "Gegen die Strömung" places itself clearly on the ground of the fundamental ideas of the world communist movement under the banner "workers of all countries, unite!". As a priority task from the beginning until today "Gegen die Strömung" has specified in its publications and its entire work the defence of the well justified principles of scientific communism, the theoretical works of Marx, Engels, Lenin and Stalin in connection with a critical processing of the history of the world communist movement and the communist traditions in Germany.
The German imperialism, militarism and revanchism is the main enemy of the preparation and realization of the armed socialist revolution of the majority of the working class and its allied ones in Germany. The unmasking of German imperialism, militarism and revanchism and the struggle against it is located in the center of our work with the building of a real communist party of a new type in struggle for the dictatorship of the proletariat with the aim of communism.
Dec 2004

Indirizzo di saluto in occasione della terza conferenza di partito di „Gegen die Strömung”

Alle forze orientate al comunismo scientifico di tutto il mondo.

Indirizzo di saluto in occasione della terza conferenza di partito di „Gegen die Strömung"

Alle forze orientate al comunismo scientifico di tutto il mondo

30 anni dopo la fondazione di  „Gegen die Strömung"  nel 1974, ora nel novembre/ dicembre  2004 si è tenuta la terza conferenza di partito.

Noi pensiamo, che in questi  30  anni si sono delineate tre caratteristiche o  caratteri salienti che contraddistinguono la lotta e il lavoro di „Gegen die Strömung":

Come prima cosa   fu ed é impiegato molto tempo ed energia, molto lavoro e lotta per ricostituire i nessi causali del movimento comunista mondiale a partire da Marx ed Engels, sulla Rivoluzione d’ottobre e il periodo di Lenin e Stalin contro il tradimento dei revisionisti moderni. Per mettere in risalto il  „dibattito" con Marx, Engels, Lenin e Stalin sullo sfondo dei dibattiti ideologici  e per rappresentare in maniera ferrea questa tradizione e continuità nei dibattiti attuali, anche al prezzo di un momentaneo isolamento.

Il lavoro veramente completo per  garantire questa linea di continuità é una caratteristica essenziale del lavoro di „Gegen die Strömung", che non può essere sminuito ma che deve anzi essere rinforzato. Questo non è in alcun modo solo un’occasione teorica ma comporta soprattutto in collegamento con il legame stretto con gli avvenimenti di storia mondiale delle lotte comuniste, la convinzione solida di continuare questa strada e di non  poter intraprendere alcuna  „nuova " via, che non finisca nel revisionismo e nell’opportunismo.

Come seconda cosa  noi abbiamo l’esigenza di produrre e di propagare nelle nostre fila  i nessi causali  tra la morale comunista e la disponibilità ad intervenire, tra l’odio per l’imperialismo . . . → Read More: Indirizzo di saluto in occasione della terza conferenza di partito di „Gegen die Strömung”

Moriva il compagno Albert Odenthal all'età di 76 anni malato di cancro!

Necrologia Il 10 marzo 2005

Moriva il compagno Albert Odenthal all'età di 76 anni malato di cancro!

Moriva il compagno Albert Odenthal all'età di 76 anni malato di cancro!

Necrologia Il 10 marzo 2005

In quanto compagno responsabile per l'organo "Gegen die Strömung" aveva per oltre 30 anni investito le sue energie nella costruzione di un vero Partito Comunista. Ancora nel novembre del 2004, aveva discusso intensivamente nel corso della redazione delle "Pietre dì paragone" che furono promulgate durante la Terza Conferenza di partito di "Gegen die Strömung" .

… suo odio contro il capitalismo, la posizione profondamente internazionalista proletaria, la valutazione realistica delle attuali difficoltà e del potenziale di base delle lotte della classe operaia, le sue considerazioni analitiche puntuali rispetto alla propaganda nazionalista e razzista, la sua profonda convinzione ottenuta tramite lo studio tenace della necessità del comunismo scientifico ci mancherà.

La sua giovinezza durante il periodo nazista, il compagno Albert la visse nell'area dei 'pirati della stella alpina' quando schifato dalPHitlerjugend si rallegrava per ogni funzionario abbattuto con colpi d'arma da fuoco a Colonia durante gli ultimi anni del regime nazista. Dopo esser stato denunciato mentre passava delle razioni di pane ai lavoratori forzati sovietici, sperimentò sulla sua pelle la realtà delle cantine della Gestapo a Colonia.

Dopo il 1945 trovò occupazione come lavoratore edile, sperimentando la perversa "denazificazione" nella Germania occidentale come un processo nel corso del quale i funzionari torturatori della Gestapo concordavano di aver trattato i prigionieri "sempre in maniera corretta e gentile", in tal modo trovando posto nell'apparato di stato della Germania occidentale.(…)

2003 10

Estratti del volantino dì ottobre 2002 in tedesco, tradotto in italiano: Aprile 2004

it-flb-2003-10

Estratti del volantino dì ottobre 2002 in tedesco, tradotto in italiano: Aprile 2004

Estratti del volantino dì ottobre 2002 in tedesco, tradotto in italiano: Aprile 2004 İ Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia “Per l’ennesima volta in questo anno e ancora più arrabbiate che mai sono entrate in campo le masse lavoratrici e sfruttate in Bolivia in maniera combattiva, militante e in parte armata. Esse si sono sollevate in tulio il paese contro io sfruttamento e l’oppressione dell’imperialismo, soprattutto dell’imperialismo statunitense, e le proprie classi dominanti, che gestiscono la svendita delle risorse del paese nell’interesse dei loro dirigenti imperialisti. Dopo lotte durate quattro settimane e gli scontri con polizia e militari, con oltre 70 assassinati, esse sono riuscite ad abbattere il presidente. Ma ora dovrebbe finalmente tornare la “pace e l’ordine”. Ma le masse sfruttate in Bolivia, soprattutto i minatori, hanno una tradizione decennale di lotte militanti e iti parte anche annate: Essi hanno anche in passato dimostrato di non lasciarsi distogliere dalla lotta né con il terrore e la persecuzione né con i richiami alla calma dei riformisti o con gli slogan nazionalisti. I lavoratori dello zinco delle miniere, i lavoratori e le lavoratrice delle fabbriche urbane, le contadine e i contadini poveri del passo piano e delle Ande, gli studendti e le studente, le pensionate e i pensionate impoveriti, le abitante e gli abitanti delle quartiere delle poveri ~ tutti questi gruppe sono uniti nella lotta antiimperialisiica contro sfruttamento ed oppressione da parte del imperialismo, ma anche come Aymara e Quetchua la lotta commune contro la oppressione nazionale e la . . . → Read More: Estratti del volantino dì ottobre 2002 in tedesco, tradotto in italiano: Aprile 2004

1996 07 08

Pubblicato in tedesco nel Luglio Augosto 1996, tradotto in italiano: Ottobre 2003 il XX. Congresso del PCUS del 1956

Punto di svolta decisivo per la restaurazione del capitalismo in Unione soviètica e perla controrivoluzione imperialista.

Pubblicato in tedesco nel Luglio Augosto 1996, tradotto in italiano: Ottobre 2003 il XX. Congresso del PCUS del 1956

Pubblicato in tedesco nel Luglio Augosto 1996, tradotto in italiano: Ottobre 2003 il XX. Congresso del PCUS del 1956 Punto di svolta decisivo per la restaurazione del capitalismo in Unione soviètica e perla controrivoluzione imperialista. Nel febbraio 1956 – tre anni dopo la morte di Stalin – Krusciov, il nuovo presidente del PCUS presentava al mondo un programma completamente revisìonsta. Fu un taglio atto con il passato, poiché questo Congresso rivideva la lìnea comunista su tutte le questioni fondamentali della lotta dì classe e le sostituì con una linea opportunista d’i adattamento all’ imperialismo mondiale. Aprescindere dalla condanna dì Stalin nel famoso “rapporto segreto” di Krusciov, la “novità” più sensazionale” al XXo Congresso fu la propaganda di Krusciov a riguardo della “via pacifica” al socialismo. Le conseguenze furono disastrose: tutti i partiti comunisti che hanno seguito la “nuova vìa” del XVo Congresso cambiarono colore. It PCUS fu trasformato in un partito riformista borghese sotto la direzione della cricca Krusciov-Breznev. Su questa base, il capi fu restaurato sotto İl mantello del socialismo e l’Untene soviètica trasformata staio dello sfruttamento e dell’oppressione, in una grande potenza imperialista fondata sui saccheggio degli altri popoli e dei popoli all’interno dell’Urss in modo altrettanto devastante si dimostrò praticamente che la cosiddetta “via pacifica” porta a catastrofi sanguinose, come nel caso dell’ assassinio d’i centinaia di migliaia dì comunisti donne e uomini in Indonèsia nel 1965 e come in Cile nel 1973, dove vennero massacrati decine dì migliaia. I. Il XXo Congresso del PCUS nel 1956: Il tradimento completo delle . . . → Read More: Pubblicato in tedesco nel Luglio Augosto 1996, tradotto in italiano: Ottobre 2003 il XX. Congresso del PCUS del 1956

2009 01

it-bul-2009-01

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2006 03

Aspetti attuali dello scritto di Lenin" materialismo ed empirio-criticismo", contro la filosofia dei bugiardi di "Non esiste alcuna verità":

it-bul-2006-03

Aspetti attuali dello scritto di Lenin" materialismo ed empirio-criticismo", contro la filosofia dei bugiardi di "Non esiste alcuna verità":

Aspetti attuali dello scritto di Lenin” materialismo ed empirio-criticismo”, contro la filosofia dei bugiardi di “Non esiste alcuna verità”: Sapere al posto di credere “Nel 1909 apparve uno degli scritti più difficili da studiare di Lenin: ‘Materialismo ed empiriocriticismo’. Oltre a dei confronti specialistici con filosofi tedeschi e russi, che oggi quasi nessuno conosce più e i cosiddetti “marxisti religiosi” presenti anche nelle schiere dei Bolscevichi, questo scritto rappresentava in nuce e rispetto alle situazioni della dittatura zarista, soprattutto uno scritto polemico rivolto contro il montante opportunismo e revisionismo. Gli ideologi borghesi, scienziati professionisti, si erano impegnati nella lotta contro la vera scienza, il comunismo scientifico. Non senza risultati. Il(…)

2006 01

AEG, porti. Gate Gourmet:Sostenere gli scioperi delle operai e delle operaie!

it-bul-2006-01

AEG, porti. Gate Gourmet:Sostenere gli scioperi delle operai e delle operaie!

AEG, porti. Gate Gourmet:Sostenere gli scioperi delle operai e delle operaie! “Le operaie e gli operai dell’AEG di Norimberga scioperano, gli operai e le operaie della Gate Gourmet di Dusseldorf scioperano, le operaie e gli operai in molte imprese portuali d’Europa scioperano e lottano. E anche in altri settori é sempre più chiaro, che senza scioperi, senza lotte, lo sfruttamento aumenterà drammaticamente. Ogni singola lotta, ogni singolo sciopero va pubblicizzato, sostenuto, analizzato, per imparare al massimo dalle proprie lotte per le lotte ulteriori. Poiché bisogna vincere tre nemici: i capitalisti, i burocrati sindacali e i nostri stessi errori. ” ■ Noi rimaniamo quii Per questo lottiamo! Le operaie e gli operai lottano contro la chiusura dell’AEG Norimberga Il volantino inizialmente parla della lotta ali’AEG di Norimberga. In questo caso circa 1700 colleghe e colleghi erano in lotta contro la chiusura dello stabilimento. Le offerte per la trattativa della direzione dell’IG Metall – concessioni ai capitalisti La direzione dell’IG Metal aveva già fatto delle ampie concessioni: “Tagli per una somma di 15 milioni d’euro, il “contributo ” dei colleghi e delle colleghe doveva essere di 12 milioni. In cambio di questo la posi zione sarebbe stata assicuratafino al 2010. ” Queste concessioni ai capitalisti avrebbero significato, che 800 posti di lavoro sarebbero dovuti essere razionalizzati.(…)

2005 03

50 anni di Bundeswehr – Lottare contro il "terzo assalto del militarismo tedesco!

it-bul-2005-03

50 anni di Bundeswehr - Lottare contro il "terzo assalto del militarismo tedesco!

50 anni di Bundeswehr – Lottare contro il “terzo assalto del militarismo tedesco! I progetti futuri dei militari tedeschi: GUERRA ” La storia dei militari tedeschi è contraddistinta da guerre di conquista, massacri del movimento operaio, crimini senza precedenti nei confronti della popolazione civile dei paesi colonizzati ed aggrediti, omicidi di massa e dal genocìdio. L’attualità dell’esercito tedesco nella fase della consolidazione dopo fa disfatta della Wehrmacht nazista nel 1945: il bombardamento della Serbia nel 1999- ancora con l’Inghilterra e gli USA, truppe eli distaccamento avanzato presenti in più di una dozzina di paesi, la polìtica di occupazione in Afghanistan e sul territorio statale della ex Jugoslavia. E’ innegabile la prospettiva di politica interna: la costituzione di un esercito da guerra civile per difendere il capitalismo all’interno! E i progetti dell’imperialismo tedesco per il futuro? Che cosa si nasconde dietro lo slogan ,11 campo di intervento è il mondo intero” e l’obbiettivo dell ‘accesso incontrastato ai mercati e alle materie prime in tutto il mondo’? La risposta é:itn terzo assalto per la ripartizione del mondo e per la egemonia mondiale tramite le guerre imperialiste! 1 Le “linee direttive della politica della difesa” del 2003 – Espressione dei progetti di guerra dell’imperialismo tedesco li volantino espone sulla base delle linee direttive della politica deJla difesa della Bundeswehr, il documento centrale pubblico di programmazione, quali obbiettivi di medio e lungo periodo siano perseguiti dai militari tedeschi, il ministro delia guerra Struck dichiarava il mondo intero campo dì intervento delia Bundeswehr.(…)

2005 02

Lotta contro il montante movimento nazista!

Sfilate naziste svoltesi con la protezione della polizia come il 13.2.2005 a Dresda, successi elettorali della NPD con la protezione dello stato tedesco e la manifestazione nazista in programma a Berlino l'otto maggio:

Lotta contro il montante movimento nazista!

Lotta contro il montante movimento nazista! Sfilate naziste svoltesi con la protezione della polizia come il 13.2.2005 a Dresda, successi elettorali della NPD con la protezione dello stato tedesco e la manifestazione nazista in programma a Berlino l’otto maggio: aveva come argomento: Il volantino d’aprile 2005 Lotta contro il terrore statale! “nazisti in Germania oggi sono sotto tutti gli aspetti parte integrante dell’imperialismo I tedesco. I nazisti hanno rilevato ideologicamente da decenni il ruolo dei precursori, che talora si manifesta con lo slogan, ‘sono fiero d’essere tedesco’ o con la politica dell’inasprimento del diritto d’asilo, del fuori gli stranieri’ o nella riabilitazione dei criminali nazisti e nella I relativizzazione dei crimini nazisti. Passo per passo, gli altri settori dell’imperialismo tedesco hanno fatto propri questi slogan e li applicano in politica. Attualmente la sfiata nazista a Dresda ; contro gli alleati, della coalizione antihitleriana Î ne era la dimostrazione, più lampante: I 5000 1 nazisti sostenevano la stessa cosa, forse in I maniera ancora più drastica, di quello che anche j / ” normali cittadini di Dresda” esprimevano nel corso della loro manifestazione commemorativa: la guerra giusta contro la Germania nazista era I stata in realtà una grande ingiustizia e la Germania era stata bombardata ingiustamente! Ma non solo dal punto di vista ideologico, ma in maniera anche molto palpabile i nazisti sono le i avanguardie dell’imperialismo tedesco, come si evince dagli attacchi ai rifugiati, anzi dal terrore nazista contro tutte le persone classificate come non tedesche’. Allo stesso tempo è vero: molte più persone . . . → Read More: Lotta contro il montante movimento nazista!

2005 01

Il revisionismo moderno è e resta il pericolo principale!

it-bul-2005-01

Il revisionismo moderno è e resta il pericolo principale!

Il revisionismo moderno è e resta il pericolo principale! Nella situazione attuale non c’é quasi nulla, che non esita: dei gruppi anarchici e parti della F AU che propagano Stalin, (improvvisamente esistono anche dei comunisti ‘autonomi’) che rifiutano la dittatura del proletariato e il Partito comunista, e poi si accordano a loro volta con i gruppi trotzkisti. Gruppi come la MLPD non innervosiscono solo per il loro volume penetrante, che si trova in rapporto inverso con le dichiarazioni comuniste di contenuto, ma utilizzano le tesi sul ‘popolo9 (che in Cina prima del 1949 che ha lottato in quanto massa lavoratrice povera) in modo volgare e nazionalista, per rincorrere penosamente le abitudini più malvagie nel ‘popolo tedesco’ fino alla MLPD di Helau’ Gruppi come la DKP e la piattaforma comunista nella PDS1, ma anche la KPD-Est – ‘Rote Fahne’ parlano improvvisamente di ‘revisionismo’ e non intendono assolutamente sé stessi, come se non avessero mai avuto a che fare con Crusciof, Breznev, Ulbricht ed Honecher. E così come tutti più o meno hanno imboccato la ‘vìapacifica’ rispetto a questo stato tedesco e ai nemici di classe, così ‘pacifici’ sono tutti questi gruppi improvvisamente anche rispetto agli altri, s’incontrano in ‘tavole rotonde’, costruiscono ‘alleanze elettorali’ e giurano V ‘unità’. E dal momento che le cose vanno così bellamente in maniera pacifica, anche i gruppi che si in realtà si ritengono antirevisionisti’ come 1 ‘ ‘Arbeìterbund’ o la KPD -’Roter Morgen’ e chiunque altro dimenticano tutto(…)

2004 04

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:

Due generi d'insegnamenti "Dal 14.10.2004 al 21.10.2004 le operaie e gli operai delle officine Opel di Bochum scioperavano contro la minaccia di licenziamenti di massa.

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel:

Sullo sciopero e sulla rottura dello sciopero alla Opel: Due generi d’insegnamenti “Dal 14.10.2004 al 21.10.2004 le operaie e gli operai delle officine Opel di Bochum scioperavano contro la minaccia di licenziamenti di massa. Questo sciopero fu iniziato e condotto senza e contro la direzione sindacale. La direzione dell’IG Metall (sindacato metallurgico) e i boss del consiglio d’azienda della Opel erano fin dall’inìzio contrari agli scioperi autonomi. Insieme con i politici da Schartau, passando per Clement fino a Schröder, loro cercavano di fomentare la paura della completa chiusura dell’azienda a causa dello sciopero. Le operaie e gli operai della Opel tennero testa anche ai tentativi d’intimidazione dei capitalisti con le minacce di risarcimento dei danni e le minacce di licenziamenti senza preavviso. Per sette giorni lo sciopero prevalse con successo su ì tentativi scissionistici dell’aristocrazia operaia degli organismi del consìglio d’azienda, che solo il 21.10 riuscirono in un’azione congiunta con i capitalisti e grazie ad una votazione non democratica, ad interrompere lo sciopero. Due generi di lezioni si confrontano in maniera stridente: lo sciopero ha da una parte dimostrato la grande combattività delle operaie e degli operai che lottano autonomamente. Dall’altra è divenuto evidente anche l’enorme forza della politica di pompieraggio della direzione sindacale e del suo apparato al servìzio dei capitalisti. ” Dopo che si venne a sapere, che dovranno essere eliminati nel complesso 12.000 posti di lavoro alla Opel in Europa, di cui 3500 a Bochum, a Bochum circa. 3000 operaie ed operaie in uno sciopero illegale secondo il diritto del lavoro tedesco.(…)

2004 03

20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell'intera classe operai

III volantino di luglio ha come tema:

20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell'intera classe operai

20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell’intera classe operaia: III volantino di luglio ha come tema: La lotta degli operai e delle operaie alla DaimlerChrysler nel luglio del 2004 ” Con le più grandi azioni dì protesta degli ultimi anni, con brevi scioperi, manifestazioni e blocchi stradali nel luglio 2004 decine di migliaia d’operai ed operaie come anche altri lavoratori di diverse officine della DaimlerChrysler lottavano contro l’aumento annunciato dello sfruttamento causato dai ‘tagli ai costidi’ 500 milioni euro annuali. Non vi furono solamente degli attestati di solidarietà da parte di maestranze e rappresentanze d’altre imprese in Germania, ma anche d’altri paesi. Tutto questo non solo inquietava ì padroni della Daimler Chrysler, ma anche il cancelliere Schröder e gli altri gestori politici del capitale monopolistico tedesco. I media borghesi si preoccupavano dì tacere completamente sulle proteste nelle officine e nelle strade o di smìninuirle come, ‘notizia marginale’. ” “Certamente, nonostante una più che dubbia ‘garanzia di lavoro fino al 2012′ i capitalisti monopolisti della DaimlerChrysler riuscirono inizialmente ad attuare in maniera completa la loro rapina di 500 milioni. In questo potevano nuovamente appoggiarsi sulla dirigenza sindacale e sul loro apparato, che fin dall’inizio di sua iniziativa aveva proposto un’offerta di svendita di 180 milioni. Questo non cambia nulla al fatto che decine di migliaia d’operaie ed operaie, in uno dei più importanti Konzern del capitale monopolistico tedesco, hanno mandato un segnale di lotta per l’intera . . . → Read More: 20 anni dopo la lotta per la settimana di 35 ore, il capitale monopolistico tedesco accentua gli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro dell'intera classe operai

2004 02

"Allargamento della UE" Lotta contro l'avanzata dell'imperialismo tedesco! Lotta contro lo sciovinismo tedesco!

Il volantino di aprile aveva come tema:

"Allargamento della UE" Lotta contro l'avanzata dell'imperialismo tedesco! Lotta contro lo sciovinismo tedesco!

“Allargamento della UE” Lotta contro l’avanzata dell’imperialismo tedesco! Lotta contro lo sciovinismo tedesco! Il volantino di aprile aveva come tema: “In questo Primo Maggio aderiscono alla Unione Europea otto paesi dell’Europa dell’est e del Sud, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, Ungheria, Slovenia come pure Malta e Cipro, per cui la UE si allarga con dieci stati. Il fatto che le classi dominanti in Europa puntino all’allargamento della UE per il Primo Maggio, la giornata internazionale di lotta della classe operaia, costituisce una provocazione per la masse lavoratrici, per le operaie e gli operai in Germania e negli altri paesi della UE. Di fronte a 20 milioni di disoccupati, all’immiserimento avanzante e al peggioramento sensibile delle condizioni di vita e di lavoro delle masse lavoratrici dei paesi della UE, è più che chiaro, come il progetto imperialista di una “Europa Unita” delle classi dominanti venga attuato sulle spalle e contro gli interessi sociali elementari della massa dei lavoratori. Con non minore esibizione mediática i partiti , i rappresentanti e i propagandisti dell’imperialismo tedesco negli ultimi mesi capiscono come portare avanti in collegamento con l’allargamento ad est delle UE, il dibattito intorno alla proposta di costituzione europea, il progetto “Europa unita” con l’aiuto dello sciovinismo tedesco, per mascherare o per giustificare in maniera più o meno aperta i progetti di egemonia dell’imperialismo tedesco, il militarismo e il(…)

2004 01

Lottare contro l'ideologia assassina della razza padrona tedesca:

Il volantino di gennaio/febbraio aveva come tema:

Lottare contro l'ideologia assassina della razza padrona tedesca:

Lottare contro l’ideologia assassina della razza padrona tedesca: Il volantino di gennaio/febbraio aveva come tema: Contro il terrore nazista e la discriminazione delle persone con la pelle scura in Germania V’L’ideologia tedesca della razza padrona ha molti risvolti. Con una certa arbitrarietà vengono individuati dei sìngoli gruppi di \persone che vìvono in Germania, messi alla berlina e attaccati. In questo contesto ha una congiuntura favorevole Vantìzìganìsmo, l’odio contro i Sinti e Rom (come a Rostock nel 1992). Poi si ripropongono degli stereo- tipi antisemiti, l’odio contro gli ebrei, sullo sfondo (come nel 1998 in occasione del ^discorso di Walser’, nel 2002 in occasione del ‘dibattito su Moellemann’, gli attentati antisemiti di Lubecca nel 1995 o di Duesseldorf del 2000). In seguito viene eventualmente agita la carta ^cristiana occidentale’ sempre disponibile all’ occorrenza contro le persone dei paesi arabi (come nel corso dell’attuale ^dibattito sul fazzoletto da testa’, oppure il classico razzismo coloniale sciovinista contro le persone dalla pelle scura (come a Hoyers- werda nel 1991 o nel 1996 a Lubecca) o la caccia contro ì rifugiati (come a Mannheim-Schoenau nel 1992) oppure ìndidizzato verso gli ^stranieri in quanto tali’ (a Moelln nel 1992). \Alcuni anni fa venne coniato da Stoiber della CSU lo slogan contro la ^società interrazziale’ (un fatto che non gli ha in apparenza danneggiato la carriera) tanto che i nazisti in Germania hanno da tempo dichiarato con i loro azione assassine, con i loro attentati incendiarne persone con la pelle scura uno dei loro obbiettivi preferiti. ” In Germania esiste un . . . → Read More: Lottare contro l'ideologia assassina della razza padrona tedesca:

2003 04

Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia!

Il volantino di ottobr aveva come tema:

Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia!

Solidarietà con le lotte delle masse lavoratrici e sfruttate della Bolivia! Il volantino di ottobr aveva come tema: ” Per l’ennesima volta in questo anno e ancora più arrabbiate che mai sono entrate in campo le masse lavoratrici e sfruttate in Bolivia in maniera combattiva, militante e in \parte armata. Esse si sono sollevate in tutto il paese contro lo sfruttamento e l’oppressione dell’imperialismo, soprattutto dell’imperialismo statunitense, e le proprie classi dominanti, che gestiscono la svendita delle risorse del paese nell’interesse dei loro dirigenti imperialisti. Dopo lotte durate quattro settimane e gli scontri con polizia e militari, con oltre 70 assassinati, esse sono riuscite ad abbattere il presidente. Ma ora dovrebbe finalmente tornare la “pace e l’ordine”. Ma le masse sfruttate in Bolivia, soprattutto i minatori, hanno una tradizione decennale di lotte militanti e in parte anche annate: Essi hanno anche in passato dimostrato di non lasciarsi distogliere dalla lotta né con il terrore e la persecuzione né con i richiami alla calma dei riformisti o con gli slogan nazionalisti. I lavoratori dello zinco delle miniere, i lavoratori e le lavoratrice delle fabbriche urbane, le contadine e i contadini poveri del passo piano e delle Ande, gli studendtì e le studente, le pensionate e i pensionate impoveriti, le abitante e gli abitanti delle quartiere delle poveri – tutti questi gruppe sono uniti nella lotta ant ¿imperial is tica contro sfruttamento ed oppressione da parte del imperialismo, ma anche come Aymara e Quetchua la lotta commune contro la oppressione nazionale e la discriminazione. “(…)

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